Milton Erickson

Un modello Integrato di ipnosi

Mindfulness ipnosi e meditazione

Nel corso di un'esperienza più che ventennale ho gradualmente maturato modello clinico di intervento psicoterapico che integra elementi centrali della psicoterapia umanistica con conoscenze la pratica della meditazione e con l'ipnosi naturalistica ericksoniana.

Questo modello di intervento si basa in primo luogo su una approfondita conoscenza esperienziale pratica della meditazione e quindi di che cosa accade quando focalizziamo l'attenzione verso le realtà interiori della consapevolezza del respiro del corpo della mente con le sue emozioni suoi pensieri.

L'esperienza stessa della meditazione continuativa effettuata nei ritiri nel silenzio permette alla persona che lavora come psicoterapeuta di affinare profondamente le qualità della mente relative all'attenzione, alla concentrazione e soprattutto alla presenza mentale: un terapeuta orientato alla Mindfulness è radicato nell'esperienza meditativa profonda e sa dimorare nella concentrazione per svuotare la mente e offrire uno spazio di ascolto  profondo ed empatico nel quale il terapeuta funge come uno specchio che rimanda al paziente in maniera il più possibile limpida ciò che il paziente stesso manifesta, permettendo al paziente di riconoscersi per quello che è realmente, in un processo significativo di autoliberazione.


Ho scritto in Dharma, mindfulness e relazione d’aiuto, un capitolo del libro La cura della consapevolezza edito da Tecniche Nuove di come la pratica meditativa sia uno strumento fondamentale per la maturazione di quelle qualità che rendono la relazione terapeutica efficace. Le qualità dell'ascolto profondo, dell'empatia, dell'accoglienza e quindi del non giudizio, consentono di creare una base sicura in una dimensione un clima all'interno proprio dalla seduta terapeutica che facilita notevolmente la possibilità per il paziente focalizzare l'attenzione su di sé, di rilassarsi, di aprirsi con fiducia all'esperienza che sta sperimentando.

A partire da questa fiducia di base ho elaborato nel tempo un modello di ipnosi relazionale che si basa sulle sottili dinamiche delle modificazioni di coscienza che avvengono in maniera naturale all'interno di un colloquio che si svolge in una dimensione caratterizzata da tale concentrazione e apertura.

Tecnicamente si tratta di un modello basato su un ripetuto feedback costruttivo a partire proprio da alcune esperienze di base che si manifestano in una dimensione di Mindfulness e di meditazione nella relazione.

Questa dimensione di mindfulness e di meditazione della relazione è stata per prima utilizzata e insegnata all'interno della psicoterapia della Gestalt già a partire dai primi anni '50 del secolo scorso, attraverso le geniali intuizioni di Fritz Perls. Ma si deve soprattutto a Claudio Naranjo, terapeuta di origine cilena, l'aver per primo esplorato il campo di quella che è la dimensione meditativa nella relazionale terapeutica (C. Naranjo, La via del silenzio e la via delle parole, Astrolabio) .

Nella mia esperienza clinica ho affinato le intuizioni di questi maestri della terapia principalmente grazie all'esperienza diretta della meditazione vipassana unitamente all'esperienza con l'ipnosi ericksoniana. Gli anni di sperimentazione e di ricerca all'interno dell'Associazione Mindfulness Project hanno ulteriormente contribuito ad affinare quello che ormai ritengo essere un approccio integrato all'ipnosi e alla mindfulness che ha sperimentati elementi di originalità e di efficacia terapeutica.

Questo approccio si basa in primo luogo nel far sperimentare al paziente esperienze di meditazione interpersonale a partire da iniziali semplici esercizi di presenza mentale Mindfulness per poi approfondire attraverso la tecnica del continuum di consapevolezza e altre pratiche di mindfulness relazionale così come sono state elaborate da Mindfulness Project.

Nella pratica si tratta di allenarsi alla contemplazione traverso delle forme di meditazione verbalizzata che hanno come effetto quello di facilitare notevolmente sia la concentrazione che la presenza mentale.

Ad esempio nell'esercizio base il paziente è invitato a descrivere in maniera per così dire ritmica, naturale e non forzata il flusso della sua consapevolezza sensoriale, e cioè quello che vede, sente, ascolta, eccetera, in una forma di meditazione verbalizzata che ha l'obiettivo sia, come detto, di facilitare la concentrazione, la presenza mentale ed il rilassamento, sia di allenare direttamente durante la seduta il paziente alla contemplazione e a un'osservazione disidentificata di tutto quello che sperimenta.

Questa contemplazione disidentificata è alla base delle acquisizioni si possono ottenere attraverso le pratiche di meditazione ed al tempo stesso è alla base dello sviluppo di un'attitudine mindful, o capacità di prestare attenzione al proprio vissuto in maniera accogliente e non giudicante. Questa capacità di Mindfulness è unanimamente riconosciuta, sia dalla clinica che dalla ricerca delle neuroscienze, come elemento centrale per la salute psicofisica.

In secondo luogo l'esperienza dell'ipnosi mi ha permesso nel tempo di riconoscere un aspetto centrale di questa esperienza, che a parer mio è una componente fondamentale del processo di guarigione e trasformazione che può avvenire durante la psicoterapia orientata ipnoticamente. Questo aspetto centrale è il fatto che le persone a partire dall’esperienza del flusso della coscienza tipica della psicoterapia della Gestalt e delle elaborazioni della mindfulness in campo relazionale possono manifestare delle modificazioni della coscienza che sono tipicamente ipnotiche.

In altre parole a partire dalla esperienza meditativa nella relazione può esserci un passaggio verso l'ipnosi.

Ed è quello che tipicamente utilizzo per allenare le persone nel training meditativo ipnotico nella direzione di un approfondimento della conoscenza di come possano generare degli stati di benessere, di pace e rilassamento, e di come possano utilizzare questi stati all'interno della relazione terapeutica ipnotica per ottenere quei cambiamenti e quegli obiettivi per i quali ricercano una terapia.

Quindi a partire dalle prime esperienze meditative e da esercizi di base è possibile approfondire la conoscenza e la sperimentazione dell'ipnosi vera e propria, che consiste un ulteriore passaggio verso quello che possiamo definire un dialogo con l'inconscio saggio.

Questa dimensione interattiva di comunicazione con l'inconscio è ciò che permette di attivare quelle risorse di guarigione e trasformazione per cui l'ipnosi viene riconosciuta come pratica terapeutica particolarmente efficace.

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